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7Days Workshop, nuove date, nuovi eventi!

Un tempio per le offerte alla dea Tanit fu eretto nella caverna di Es Cuyram, e il resto delle Isole Baleari entrò nell’orbita commerciale di Eivissa dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. L’Iberia cominciò a stabilire le sue stazioni commerciali nella vicina Maiorca, da dove Cartagine reclutava come mercenari grandi quantità dei famosi guerrieri delle Baleari per le numerose guerre che combatteva.

Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.

Nuovi ospiti in arrivo per i corsi Ottobre/Dicembre 2016

Un tempio per le offerte alla dea Tanit fu eretto nella caverna di Es Cuyram, e il resto delle Isole Baleari entrò nell’orbita commerciale di Eivissa dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. L’Iberia cominciò a stabilire le sue stazioni commerciali nella vicina Maiorca, da dove Cartagine reclutava come mercenari grandi quantità dei famosi guerrieri delle Baleari per le numerose guerre che combatteva.

Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.